Luigi Scian vince il 13^ Premio Renato Appi

È il cordenonese Luigi Scian il vincitore della 13^ edizione del premio internazionale di poesia “Renato Appi” promosso dal Comune di Cordenons in collaborazione con il Gruppo Cordenonese del Ciavedal.

Scian ha ricevuto il punteggio più alto dalla giuria per la poesia Saraban (Carretta).

Dietro di lui, al secondo posto, il premio Bcc Pordenonese e Monsile è andato ad Alberto De Rosa di Toronto (originario di Zoppola) con la poesia Veciu gorc (Vecchia risorgiva). Il premio è stato ritirato da Claudio Petris.

Il terzo ad Aldo Polesel con Cun Man (Con mano).

Oltre ai primi tre premi, sono stati assegnati diversi altri riconoscimenti per la qualità delle opere pervenute.

Roberto Petrini di Pescara ha ricevuto il premio Efasce con la poesia Cualchi volte al sucêt di inamorâsi (A volte capita di innamorarsi), Lucas Leme Meneghin di Limeira San Paolo del Brasile ha ricevuto il premio Ente Friuli nel Mondo con Tiere antiche (Terre antiche): ha ritirato il premio il cugino Andrè arrivato da Londra per l’occasione assieme a un nutrito gruppo di parenti. A Cordenons hanno così riscoperto la terra di origine dei loro avi.

Le altre opere finaliste sono Sigons (Schiamazzi) di Donato Piccinin (Premio Tipolitografia Martin), Li mans del nonu (Le mani del nonno) di Remigio Pitton (premio Alba edizioni), 6 di Mai (6 maggio) di Anna Di Narda (premio Società Filologica Friulana).

Il premio Arlef per l’opera segnalata nel miglior rispetto della grafia friulana è andato a Serena Fogolini di Lauco (Udine) per la poesia Vegle (Veglia).

L’associazione Il Capitello ha assegnato il premio Under 30: si è trattato di un ex aequo a Emma Nonis, 13 anni, con la poesia Tol giardin dei ricordus (Nel giardino dei ricordi) e a Than Long D’Andrea, 11 anni, con Un folpo cui uoi a mandula (Un folpo con gli occhi a mandorla).

I premi per le scuole sono andati alla secondaria di primo grado Leonardo Da Vinci di Cordenons alle classi 3^C e 3^E, mentre un riconoscimento di partecipazione è stato assegnato alle classi 1^C e 1^E sempre della Da Vinci.

A fare da prestigiosa cornice alle poesie sono stati i canti del coro Aquafluminis di Fiume Veneto diretto da Ester Bariviera che, per l’occasione, ha proposto brani scelti in lingua friulana tratti dal repertorio del mitico quartetto Stella Alpina.

Nel corso della cerimonia è stata presentata e distribuita l’Antologia della 13^ edizione del premio Appi, raccolta delle poesie che hanno caratterizzato questa edizione del premio. Oltre alle prime classificate, c’è un componimento per ogni autore partecipante.

Le poesie sono state lette e giudicate dalla giuria formata da Claudio Romanzin (presidente), Eros Cisilino, Loris Zancai Mucignat, Silva Gardonio e Lorella Tajariol.

Cerimonia di premiazione Premio “Renato Appi”

Volge al termine la 13^ Edizione del Premio Internazionale di Poesia “Renato Appi” con la serata di premiazione delle poesie finaliste in programma giovedì 11 settembre alle 20.30 nella sala consiliare del Centro culturale Aldo Moro di Cordenons.

Il premio, organizzato dal Comune di Cordenons in collaborazione con il Gruppo Cordenonese del Ciavedal, ha quest’anno un valore speciale perché cade nei 50 anni di costituzione del Ciavedal e rientra a pieno titolo tra gli appuntamenti previsti per l’anniversario.

Poesie protagoniste durante la serata, ma non soltanto. L’appuntamento sarà arricchito dalle musiche del coro Aquafluminis di Fiume Veneto che dedicherà i propri brani alla tradizione musicale friulana.

La serata di premiazione sarà anche occasione per presentare e distribuire l’Antologia dell’13^ edizione del premio Appi: si tratta della raccolta delle poesie che hanno caratterizzato il premio di quest’anno, ma all’interno non si troveranno soltanto le poesie finaliste, bensì anche un componimento per ogni autore partecipante.

La giuria del premio, presieduta da Claudio Romanzin e composta da Silvia Gardonio, Lorella Tajariol, Loris Zancai Mucignat ed Eros Cisilino, ha analizzato tutt’e 254 le poesie ammesse al concorso rispondenti i requisiti richiesti, per 91 autori totali.

La maggioranza delle poesie proviene da autori del Friuli Venezia Giulia, ma non mancano componimenti dall’Italia e dal mondo: dall’Uruguay, dal Brasile, dall’Argentina, dal Canada e da Londra. Inoltre, ci sono poeti da diverse città e territori italiani tra cui Pavia, Torino, Milano, Monza, Latina, Ravenna, Bergamo, Parma e dalle province di Reggio Emilia, Reggio Calabria, Teramo, Foggia, Napoli, Catanzaro, Pescara.

Mostra “Malta Madòns…” in Regione, istruzioni per la visita

La mostra “Malta madòns e co pous torni. L’emigrazione friulana vista da Renato Appi” è allestita negli spazi espositivi del Palazzo del Consiglio Regionale, piazza Oberdan 1 Trieste
dal lunedì al giovedì 9.30 – 12.30 / 14.30 – 17.30, il venerdì 9.30 – 13.00 con l’esclusione delle giornate in cui si svolgono le sedute del Consiglio regionale.
E’ richiesto il preavviso per le visite di gruppi.
La mostra è visitabile fino a ottobre ed è organizzata dal Gruppo Cordenonese del Ciavedal con la collaborazione dell’Ente Friuli nel Mondo.

La mostra –curata da Raffaele Cadamuro, Christian Canciani e Vera Maiero – propone 16 poesie di Renato Appi dedicate ai temi dell’emigrazione, da “Lasimpòn”, quasi un manifesto delle speranze di chi partiva all’avventura in cerca di fortuna a “Danke” sulle difficoltà del lavoro in Germania fino a “Merica” il sogno più diffuso tra chi aveva le valige in mano. Ciascuna opera, in lingua friulana e tradotte in italiano è accompagnata da una serie di foto tratte dell’archivio dell’Ente Friuli nel mondo da quel fondo voluto da Renato Appi e Ottorino Burelli che doveva essere la base per creare un “Istituto di storia dell’emigrazione friulana”. Oltre un migliaio le immagini che spaziano dagli inizi del secolo scorso e coprono i cinque continenti offrendo uno spaccato di “vita da emigrante” nelle difficoltà e nei momenti di successo.

Ai 16 pannelli di foto e poesie originari, il Ciavedal ha aggiunto una decina di tavole di spiegazione del progetto e sulla figura di di Renato Appi (23/04/1923- 30/10/1991), poliedrico poeta, drammaturgo, ricercatore di tradizioni e cultura friulana animatore culturale e sociale, fondatore anche della stessa associazione Ciavedal, e per una decina d’anni vicepresidente dell’Ente Friuli nel Mondo e della Società Filologica friulana.

 

Mostra “Malta madòns e co pous torni. L’emigrazione friulana vista da Renato Appi” in Consiglio Regionale a Trieste

La mostra “Malta madòns e co pous torni. L’emigrazione friulana vista da Renato Appi” sbarca in Consiglio Regionale a Trieste con l’organizzazione del Ciavedal e la collaborazione dell’Ente Friuli nel Mondo.

L’inaugurazione è fissata per giovedì 24 luglio nella sala espositiva della Consiglio Regionale in piazza Oberdan a Trieste alle ore 13.30, nella pausa dei lavori dell’assemblea alle prese con la variazione di bilancio. Lì poi sarà visitabile fino al prossimo ottobre.

Ai 16 pannelli di foto e poesie originari, il Ciavedal ha aggiunto una decina di tavole di spiegazione del progetto e sulla figura di di Renato Appi (23/04/1923- 30/10/1991), poliedrico poeta, drammaturgo, ricercatore di tradizioni e cultura friulana animatore culturale e sociale, fondatore anche della stessa associazione Ciavedal, e per una decina d’anni vicepresidente dell’Ente Friuli nel Mondo e della Società Filologica friulana.

L’idea era nata nel 2023 all’interno del Gruppo Cordenonese del Ciavedal per celebrare il centenario della nascita di Renato Appi concentrando l’attenzione sui temi dell’emigrazione, molto cari a Renato. Subito il progetto aveva ricevuto l’appoggio e il sostegno dell’Ente Friuli nel mondo che lo aveva inserito nei programmi per i 70 anni di attività del sodalizio (sorto nel 1953) e la condivisione della Società Filologica Friulana, del Comune di Cordenons e numerose associazioni locali.

La mostra –curata da Raffaele Cadamuro, Christian Canciani e Vera Maiero – propone 16 poesie di Renato Appi dedicate ai temi dell’emigrazione, da “Lasimpòn”, quasi un manifesto delle speranze di chi partiva all’avventura in cerca di fortuna a “Danke” sulle difficoltà del lavoro in Germania fino a “Merica” il sogno più diffuso tra chi aveva le valige in mano. Ciascuna opera, in lingua friulana e tradotte in italiano è accompagnata da una serie di foto tratte dell’archivio dell’Ente Friuli nel mondo da quel fondo voluto da Renato Appi e Ottorino Burelli che doveva essere la base per creare un “Istituto di storia dell’emigrazione friulana”. Oltre un migliaio le immagini che spaziano dagli inizi del secolo scorso e coprono i cinque continenti offrendo uno spaccato di “vita da emigrante” nelle difficoltà e nei momenti di successo.

SANTA MESSA IN LINGUA FRIULANA

Venerdì 6 giugno alle 19.00 nell’Antica Chiesetta di San Pietro a Sclavons – Cordenons sarà celebrata la Santa Messa in Ligua Friulana.

La liturgia è organizzata dal Gruppo Pordenonese del Ciavedal nella ricorrenza del martirio del Beato Bertrando di Aquileia.

La Corale Cordenonese accompagnerà la celebrazione con Canti Sacri in Friulano.

In collaborazione con la Parrocchia di San Pietro Apostolo.

possibilità di seguire la Messa in diretta streaming

L’Ua de Cordenons

BUON COMPLEANNO CORDENONS
STORIE E TRADIZIONI DELLA VITE E DEL VINO

Giovedì 15 maggio alle ore 20.30 nella Sala Consiliare del Centro culturale Aldo Moro quattro presentazione del libro L’ua de Cordenons

Quattro chiacchiere con Enos Costantini (storico della viticoltura friulana), Dino Mucignat (esperto di viviamo viticolo), Marco Stocco (tecnico Ersa), Paolo Sivilotti (professore di viticoltura Università di Udine). Modera Sonia Venerus (direttrice centrale risorse agroalimentari  Regione FVG).

Seguirà assaggio guidato del vino Pupà.

Ingresso libero

 

 

Annullo filatelico per il 50° anniversario del Ciavedal

Primo atto del 50° del Ciavedal al Salotto del Gusto, domenica 27 aprile con la presenza di Poste Italiane con lo speciale annullo filatelico.

Grazie a quanti (tanti) si sono fermati al gazebo a prendere cartolina e francobollo per poi richiedere lo speciale annullo.

Grazie alla disponibilità dei volontari del Ciavedal, grazie alle Poste Italiane per il servizio e grazie al Circolo Fotografico per le immagini.

Fieste de Patrie dal Friûl/Festa della Patria del Friuli

Ritorna anche quest’anno la Fieste de Patrie dal Friûl/Festa della Patria del Friuli, per ricordare quel 3 aprile 1077 quando l’imperatore Enrico IV a Pavia, con un diploma, concesse a Sigeardo, patriarca d’Aquileia, suo leale collaboratore, la signoria temporale sulla contea del Friuli. Di fatto nasceva lo Stato del Friuli. Il Ciavedal per l’occasione, in collaborazione con Comune e Arlef propone due eventi tra loro collegati.

La Festa sarà MERCOLEDI 2 APRILE in sala Consiliare

con una serata dedicata a Gigi Manfrin e alle sue opere, con la presentazione del libro “Lì per lì” con la partecipazione dei curatori Raffaele Cadamuro e Maria Luisa Appi, del critico Giovanna Calvo di Ronco, le letture di Anna Del Pup e de Il Capitello. Non mancheranno gli intermezzi curati dal Progetto Teatranti del Lunedì e altre sorprese. Presentano Laura Brunetta e Laura Venerus.

Nell’atrio della Sala Consiiare dal 21 marzo (inaugurazione ore 18.30 e non 18 come indicato nella locandina) sarà visitabile la mostra delle opere di Gigi Manfrin con l’opportunità anche di portaresene a casa qualcuna.

Consegna del calendario dei Carabinieri in friulano

Sta diventando una tradizione da parte del Ciavedal, quella di consegnare il Calendario dell’Arma dei Carabinieri tradotto in friulano dall’Arlef all’Associazione Carabinieri di Cordenons. Quest’anno l’operazione ha visto coinvolta anche il consigliere regionale Lucia Buna, alla quale l’Arlef ha consegnato copia della Costituzione Italiana tradotta in friulano da consegnare poi al sodalizio cordenonese. Una conferma della proficua collaborazione tra associazioni nostrane e con le istituzioni. Nella foto il segretario dell’Anc Adriano Bortolin, Lucia Buna, il presidente Anc Stefano Perotti e quello del Ciavedal Raffaele Cadamuro.

Cohors Naonis e Strolic Furlan pal 2025

Il Gruppo Cordenonese del Ciavedal inizia il 2025 con la Giornata Nazionale dei dialetti e delle lingue locali proponendo una serata realizzata assieme al Comune di Cordenons in collaborazione con Società Filologica Friulana, Pro Cordenons e Cinemazero.
Un assaggio della Cordenons del 1968 vista e filmata da Renato Appi e alcune pagine della Cordenons di oggi tratte dallo Strolic Furlan pal 2025 curato da Dani Pagnucco.

Appuntamento mercoledì 22 gennaio alle 20.30 in Sala Consiliare

Proudly powered by WordPress | Theme: Baskerville 2 by Anders Noren.

Up ↑