Santa Messa in lingua friulana

Sabato 6 giugno alle 19.00 nell’Antica Chiesetta di San Pietro a Sclavons – Cordenons sarà celebrata la Santa Messa in Ligua Friulana.

La liturgia è organizzata dal Gruppo Cordenonese del Ciavedal nella ricorrenza del martirio del Beato Bertrando di Aquileia.

Bertrando di Aquileia (o di San Genesio) nacque in Guascogna nel 1258 e morì ucciso, in una congiura, a San Giorgio della Richinvelda il 6 giugno 1350. Venne elevato al Patriarcato di Aquileia nel 1334. In Friuli avviò un grande piano di riforme che portò avanti sino alla morte. I friulani lo venerano da religioso e lo ricordano come uno dei principali artefici della Patria del Friuli.

In collaborazione con la Parrocchia di San Pietro Apostolo.

 

Diario di uno sceriffo a Sclavons

In occasione del Compleanno di Cordenons il Ciavedal organizza la presentazione del libro Diario di un sceriffo a Sclavons di Marco Favero alle ore 20.30 nella Sala Consiliare de Centro culturale Aldo Moro.

Durante la serata sarà presentato il bando di concorso della 14^ edizione del Premio internazionale di Poesia Renato Appi

Rintocchi di Memoria

Evento di commemorazione del cinquantesimo anniversario del terremoto in Friuli Venezia Giulia.

6 Maggio ore 21 sagrato della chiesa di Santa Maria Maggiore

Memorie in musica con la Filarmonica e il Ciavedal

Presentano Laura Brunetta e Raffaele Cadamuro

Il signore della piazza, il campanile di Cordenons

Serata di storia locale dedicata al campanile di Cordenons come occasione per “veder dall’alto” la storia del paese dalla fine dell’800 ai giorni nostri nel rapporto tra parrocchia e Comune attorno al simbolo identitario della comunità.

Immagini d’epoca, documenti d’archivio, la ricostruzione della vita di alcuni personaggi della vita pubblica, culturale, artistica e religiosa faranno da corollario alla presentazione di una pubblicazione sulla storia del campanile dal titolo “Il signore della piazza, il campanile di Cordenons”.

È il frutto di una ricerca effettuata dal Gruppo Cordenonese del Ciavedal attraverso archivi pubblici e privati, interviste, immagini da famiglie, giornali d’epoca dalla decisione di erigere un campanile fino alla nuova illuminazione inaugurata nel 2025.

La Passione di Sam

Opere d’arte nelle chiesa di Cordenons: le formelle della Via Crucis dello scultore Pierino Sam.

Nell’aprile 1966 vennero installate nella chiesa di Santa Maria Maggiore alcune opere di grande valore artistico che, purtroppo, ancora oggi sono poco conosciute persino da molti cordenonesi.
Con questa iniziativa il Gruppo Pordenonese del Ciavedal creare l’occasione per riscoprire e conoscere più da vicino un piccolo ma prezioso pezzo della storia e dell’arte della nostra Cordenons.

Venerdì 27 marzo alle ore 20.30 sarà proposto un nuovo percorso tra storia locale, arte e religione, pensato per accompagnare il pubblico alla scoperta di questi elementi spesso osservati distrattamente ma ricchi di significato e bellezza.

L’incontro è curato dal Ciavedal e dalla Parrocchia di Santa Maria Maggiore, in collaborazione con Ensemble Armonia, e si inserisce nel solco delle iniziative dedicate alla valorizzazione del patrimonio artistico e culturale della comunità.

Tale percorso, avviato lo scorso ottobre con la storia della statua di Santa Francesca Cabrini, in occasione del sessantesimo anniversario della sua inaugurazione, prosegue con questa piccola perla custodita nella chiesa di Santa Maria Maggiore, realizzata dallo stesso scultore, Pierino Sam.

Un appuntamento che sarà dunque un’altra opportunità per guardare con occhi diversi un luogo familiare e scoprire dettagli, storie e opere che fanno parte della nostra identità.

Mercoledì 25 febbraio alle ore 20.00 nella sede del Circolo Anziani di viale Dolomiti 15, a Cordenons sarà presentato il volume Santo – Il Benandante. L’introduzione storica è a cura di Raffaele Cadamuro.

Nella tradizione dei “guaritori”, contadini friulani, uomini e donne vissuti nel Cinquecento e Seicento, Santo il Benandante è il protagonista di questo romanzo on the road tra spazio e tempo. Misteriose capacità e intrecci amorosi si susseguono tra luoghi sacri e antiche scritture nelle grotte di Qumrân.

Roberto De Santa, la passione per la scrittura coltivata fin da studente, prima all’università di Bologna, poi a Ca’ Foscari. Per la Gaspari editore ha pubblicato con Vittoria Bit il volume Il Falco della foresta (2018). Ha inaugurato la saga di spionaggio Agente XXV Rapporto senza nome (2019), Agente XXV La spia che suonava (2020).

Cammino di San Cristoforo e Strolic Furlan

Il 2026 comincia per il Ciavedal con due interessanti incontri in occasione della Giornata nazionale del dialetto e delle lingue locali:

  • Giovedì 22 gennaio ore 20.30 – Sala consiliare Centro culturale Aldo Moro
    Proiezione del docufilm Cammino di San Cristoforo – La voce dei Magredi regia di Roberta Cortella
  • Giovedì 29 gennaio ore 20.30 – Atrio del’auditorium Brascuglia del Centro culturale Aldo Moro
    Presentazione Strolic Furlan pal 2026 a cura di Dani Pagnucco.

L’ingresso a entrambi gli appuntamenti è libero.

Presentazione rivista Ciavedal 2025

Mercoledì 3 dicembre alle 20.30 nell’Oratorio della Parrocchia di Santa Maria Maggiore di Cordenons sarà presentata la rivista del Gruppo Cordenonese del Ciavedal.

Si tratta di un importante appuntamento in quanto la rivista celebra il mezzo secolo dell’associazione. Da quel 12 maggio 1975 è passata una storia lunga 50 anni che il Ciavedal ha vissuto e ha contribuito a scrivere, in senso figurato e letterale. Il contributo è stato costante nel voler riscoprire valori sopiti, tradizioni che rischiavano di essere dimenticate, storie e personaggi persi nella memoria.

Una goccia dopo l’altra, il Ciavedal ha riempito in parte vuoti culturali sulla conoscenza del paese e stimolato l’attenzione verso le peculiarità.

L’intuizione di Renato Appi nel tempo è diventata una realtà importante per Cordenons, una presenza significativa nel panorama culturale e uno sprone continuo a mantenere vivo lo spirito dei “folpi”, sia quelli di lunga tradizione familiare sia quelli più recenti. La sede, inaugurata solo nel 2013, è ormai un punto di riferimento e di incontro, gli archivi si sono arricchiti di immagini e di storie spesso oggetto di studi e di ricerche per giovani studenti e appassionati.

Cinquant’anni ma non solo in questa rivista che, come tutte le altre, rappresenta un oggetto da conservare e consultare e che raccoglie non soltanto la storia di mezzo secolo ma anche le tante attività svolte durante questo 2025.

Cinquantesimo del Ciavedal

Due appuntamenti per celebrare il cinquantenario dalla fondazione del Gruppo Cordenonese del Ciavedal:

  • Giovedì 16 ottobre ore 20.30 Sala Consiliare del Centro Culturale “Aldo Moro”
    Incontro SPECIALE CIAVEDAL 50
    → Presentazione del libro Ciavedal 1975-2025, storia e storiis de Cordenons, a cura di Roberto Cozzarin e Raffaele Cadamuro: Cordenons attraverso le pagine della rivista Ciavedal
    → Presentazione del saggio L’arcan mito de li Furlani, ossia il friulano, questo illustre sconosciuto di Rino Cozzarin
    → Presentazione della prima moneta folpa, cinquantesimo del Ciavedal
  • Giovedì 30 ottobre ore 20.30 Auditorium Brascuglia del Centro Culturale “Aldo Moro”
    Concerto BARBARA VIVIAN 50 AN DEL CIAVEDAL, ANCIAMÓ U CHÌ
    Barbara Vivian, mezzosoprano Teatro Regio di Torino
    Ludo Farago, tenore Teatro Regioni Torino
    → Al pianoforte il maestro Eddi De Nadai
    → Con la partecipazione del Coro Polifonico Sant’Antonio Abate di Cordenons

 

I Santi degli Emigranti

Santa Francesca Cabrini è la Santa Patrona degli Emigranti: la sua statua è presente nella chiesa di Santa Maria Maggiore, opera voluta dagli emigranti cordenonesi, in particolare Angelina De Piero vedova Cancian, ed inaugurata il 28 novembre 1965 in occasione della Giornata dell’Emigrante.

Pur nella sua notevole visibilità e dimensione (è alta 2,10 metri), è una santa pressochè sconosciuta ai cordenonesi e poca nota anche ai fedeli. Per consegnarla al giusto riconoscimento lunedì 6 ottobre alle 20.30 nella sala consiliare si terrà l’incontro I Santi degli Emigranti, appuntamento che rientra nella rassegna Ascoltare Leggere Crescere promossa da Eventi92. Si commemorano così i 60 anni dall’inaugurazione della statua di suor Francesca Cabrini, Patrona degli Emigranti.

L’evento, in collaborazione con Comune di Cordenons, Ente Friuli nel Mondo, Efasce, vedrà l’intervento di:

  • don Fabrizio De Toni, parroco di Santa Maria Maggiore
  • Erica De Bortolo Mel dell’Università di Udine
  • Angelo Crosato, già provveditore Musei civici di Pordenone
  • Modera Raffaele Cadamuro, giornalista e presidente del Gruppo Cordenonese del Ciavedal.

Chi era Santa Francesca Cabrini? Patrona degli immigrati, arrivò a New York City dall’Italia nel 1889. Fin dal suo arrivo lei e le altre suore lavorarono instancabilmente per servire gli immigrati italiani nel Nuovo Mondo, fondando 67 istituzioni tra cui orfanotrofi, ospedali, conventi e scuole. Determinata a rafforzare la fede degli immigrati cattolici italiani mentre si assimilavano alla cultura americana prevalentemente protestante, organizzò corsi di educazione religiosa per bambini e adulti.

Per le sue iniziative è ritenuta uno dei riferimenti del moderno servizio sociale. Morì nel 1817 a Chicago. Nel 1938 fu proclamata beata, nel 1946 santa (la prima della Chiesa cattolica statunitense), nel 1950 “Patrona degli emigranti”.

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