Pordenonelegge 2020

Il Premio internazionale di Poesia “Renato Appi” è approdato anche nel programma di Pordenonelegge, con un appuntamento in collaborazione: nella serata di venerdì 18, al “Centro culturale Aldo Moro”, lo scrittore veneziano Tiziano Scarpa ha presentato al festival con una lettura scenica il suo ultimo libro “La penultima magia”. A margine di questo appuntamento, Scarpa si è volentieri soffermato con una delegazione del Ciavedal che gli ha raccontato il contenuto del bando. Scarpa ha dimostrato di conoscere Appi e s’è reso disponibile a proseguire con una possibile collaborazione con il Ciavedal.

SANTA MESSA IN LINGUA FRIULANA

Il Gruppo Cordenonese del Ciavedal

in collaborazione con la Parrocchia di S. Pietro Apostolo e Santa Maria Maggiore

Vi invita a seguire la

SANTA MESSA IN LINGUA FRIULANA
Che sarà celebrata da Don Andrea Ormenese nella ricorrenza del martirio del
Beato Bertrando di Aquileia

IN DIRETTA STREAMING
https://www.youtube.com/watch?v=Pgxl zqWTneo

Dall’Antica Chiesetta di San Pietro in Sclavons a Cordenons
Sabato 6 giugno 2020 – 0re 16.00

La celebrazione sarà accompagnata da Canti sacri in friulano a cura di Adriano Turrin

 

Premio Renato Appi 2019 – Premiazione

Premio internazionale “Renato Appi”
La “poesia” della parlata popolare
di Laura Venerus

È la composizione dal titolo “Peneladis di marcjat” (Pennellate di mercato) scritto da Clorinda Menean, recentemente scomparsa, e presentata dalla figlia Liana Tarussio di Tricesimo la poesia vincitrice della decima edizione del premio internazionale di poesia “Renato Appi”, organizzato dall’associazione Ciavedal e dal Comune di Cordenons. Si tratta dell’unico premio di carattere culturale di Cordenons, intitolato al cantore della friulanità scomparso nel 1991, e riservato ai componimenti in lingua friulana e alle sue varianti.

La cerimonia di premiazione s’è tenuta lo scorso 5 settembre nella sala consiliare De Benedet del centro culturale.

Dieci le poesie finaliste: oltre alla vincitrice, sono stati due i secondi premi ex aequo che, in base alle indicazioni unanimi della giuria, hanno ottenuto lo stesso punteggio: Nicolina Ros di San Quirino con “Penac’us ta i Magrets” (Penac’us sui Magredi) e Aldo Rossi di Reana del Rojale con “Preiere di autun” (Preghiera d’autunno). Tre, inoltre, le menzioni speciali: ad Anellina Colussi di Casarsa della Delizia con la poesia “La pavea” (La farfalla), Egle Taverna di Gorizia con “Il bearc” (Il cortile) e Giuseppe Mariuz di San Vito al Tagliamento con “A Sanaa”, in memoria di Sanaa Dafani, la diciottenne barbaramente uccisa dal padre il 15 settembre 2009 a Montereale Valcellina.

Infine, quattro le segnalazioni: a Francesco Indrigo di San Vito al Tagliamento per la poesia “Un puin di minuts prin” (“Un pugno di minuti prima”), Enrico Maiero di Tricesimo per “Pignarul” (“Falò”), Giacomo Vit di Bagnarola di Sesto al Reghena con “Par ‘na pitura sculurida tal mur” (“Per una pittura sbiadita sul muro”) e Maria Fanin di San Giorgio di Nogaro con “Scure le gnot” (“Buia la notte”). Numerosa e ricca, anche qualitativamente, la partecipazione dei poeti al concorso. Sono infatti pervenuti alla segreteria organizzativa 146 componimenti con partecipanti un po’ da tutt’Italia e anche dall’estero. La maggioranza delle poesie sono state composte da poeti residenti in regione, ma non sono mancate le iscrizioni anche da diverse città italiane: tra queste, Grosseto, Cagliari e Milano, nonché dalla provincia di Napoli. Poesie sono pervenute anche dal Canada. Poeti di tutte le età: la più giovane ha soli 15 anni. La giuria ha potuto constatare l’alta qualità dei componimenti, attestazione della sempre maggiore importanza del premio tra i poeti.

La classifica finale è stata definita dalla giuria, che ha lavorato tutta l’estate per leggere e confrontarsi sul “valore” da dare a ogni componimento, addivenendo alla fine a un giudizio unanime e insindacabile. La giuria era presieduta da mons. Luciano Padovese (amico di Renato Appi assieme al quale ha dato vita alla Casa dello studente di Pordenone), e composta da Guglielmo Cevolin, Eros Cisilino, Elio De Anna e Silva Gardonio. La serata, presentata da Fabio Scaramucci, è stata aperta dalla Corale Cordenonese che ha proposto alcuni brani della tradizione tra cui l’immancabile “Al paèis pi biel del mondu”, musica e parole di Appi, che ha coinvolto tutto il pubblico. A seguire proprio alcuni brani del poeta e narratore cordenonese lette da Cristina Springolo e Aldo Polesel, a sottolineare la poliedricità della produzione letteraria dell’illustre concittadino. Una chicca speciale è stata offerta dal tenore Adriano Turrin, del Quartetto Stella Alpina (voluto e fondato da Appi), accompagnato da Patrizia Avon, con l’esecuzione di un’intensa e struggente “Suspîr da l’anime”.

Per il Ciavedal si è trattato di un grosso impegno organizzativo, ma le fatiche sono state premiate dalla partecipazione numerosa dei poeti in marilenghe e dall’appoggio dato all’iniziativa dal Comune, dalla Bcc Pordenonese e dal supporto della famiglia Appi. L’appuntamento è per la prossima edizione, con l’impegno di riuscire a coinvolgere sempre più le giovani generazioni affinchè la lingua friulana e le sue varianti (tra cui si annovera il folpo cordenonese) possano essere conosciute e parlate per un lungo futuro.

Giornata Nazionale dei dialetti e delle lingue locali

Il Ciavedal riprende l’attività con la serata del 23 gennaio nell’ambito della Giornata Nazionale dei dialetti e delle lingue locali. Alle 20.30 nell’atrio dell’auditorium del Centro Culturale Moro di Cordenons sarà presentata l’antologia delle poesie del Premio Appi 2015-2019 e il volume Friul, edito per i 100 anni della Società Filologica Friulana. La serata è in collaborazione con Unpli, Pro Cordenons e Filologica.

Il Ciavedal ancora tra i finalisti

Sono stati definiti tutti i finalisti che verranno premiati il 12 dicembre 2019 a Roma, in Campidoglio, presso la Sala della Protomoteca.

 

Sezione POESIA EDITA




Aldo Polesel, Un puòc e un po’, Ed. Gruppo Cordenonese del Ciavedal, 2018

Alex Ragazzini, La sişma e al speň, Ed. Il Vicolo Editore, 2019

Anellina Colussi, Il glimus da la nustra vita, 2019

Antonio Romano, U dialéttë mundalbanésë, Ed. EditricErmes, 2019

Carlo Dardanello, Le poisie dla cantaran–a, Ed. Primalpe, 2018

Dauro Pazzini, Chèrti verti, Pazzini stampatore Editore, 2018

Edoardo Penoncini, Scartablàr int i casìt, Al.Ce. Editore, 2018

Ermanno Mirabello, Vagabunnu di la notti, Nuova Ipsa Editore, 2018

Michelangelo Grasso, Pani Di Vita, Ed. MarranzAtomo, 2019

Raffaele Pisani, O’ ffuoco a mmare, Ed. EditricErmes, 2017

Rosalda Naldi, Un sprai ad sol, EDIT Faenza, 2018

Sante Diomede, Paròle, Santelli Editore, 2019

Ornella Fiorini, Daniela Raimondi, Forestér, Ed. Punto a Capo, 2019

 

Sezione – PREMIO DE MAURO

Giuseppe Vaccari, Dizionario veronese di Sanguineto e dell’area sud-occidentale, s.l., 2011 (prima ristampa).

Lina Cavallo Conversano, Le rècule e lle palòre. Grammatica e vocabolario del vernacolo di Sandonaci, Galatina, Mario Congedo 2012.

Luigi Mucciante, Una finestra aperta sul borgo. Castel del Monte e il suo dialetto, San Gabriele (Teramo), Editoriale Eco, 2007.

Marcella Gasperoni, … tata tata e spizzirì. Paróli e módi ad döi de’ mi dialet. Lessico, modi di dire, espressioni del linguaggio dialettale di Bellaria Igea Marina, Rimini. Panozzo Editore 2019.

Matilde Magnano, Il siciliano “felibrista” di Alessio Di Giovanni. Sondaggi su la “Morti di lu Patruiarca”(tesi di laurea, Università di Catania, relatrice prof.ssa Gabriella Alfieri, a.a. 2013-2014).

Pier Franco Uliana, Lessico etimologico del dialetto rustico vittoriese, Vittorio Veneto, Dario De Bastiano Editore 2018.

Salvatore Tommasi, Griko. Dizionario, s.l. e s.d.

 

Sezione TEATRO INEDITO

Francesco GuerrieroAGGIU MISU INCUNTU MARITUMA

Francesco MarcorelliELVIRA LA LEVATRICE

Rossana GuerraL’AVENTUR DLA GIUDITTA

 

Sezione MUSICA

Carlo Falconi

Eleonora Bordonaro

Franco Giordani

 

Sezione PROSA EDITA

Edda Vidiz, Tergeste, Ed. Bora.La, 2019

Maria Cifarelli, Il pesce porcello, Ed. Il Seme Bianco, 2019


Filippo Di Giacomo, Mǝskìgliǝ, Ed. GEDI, 2019


Francesco Bruccoleri, Memorie Marcellinare, Pubblicazione indipendente, 2019


Gabriele Ruggieri, Ti racconto un dialetto e l’Abruzzo, Pubblicazione indipendente, 2019


Lucia Beltrame Menini, El Principe butin, F.lli Corradini Editori, 2019

Maria Serrentino, Il lato oscuro della luna, Ed. Akkuaria, 2018

Piero Cavicchi, Happy Fields, Ed. Archivinform, 2019

Raffaele Bissanti, Il Navigatore, Edizioni Esperidi, 2019

 

Sezione POESIA INEDITA

Aldo Ronchin

Filippa Sposito

Francesco Fedele

Fulvia Lot

Germana Borgini

Gianni Terminiello

Josè Russotti

Margherita Neri Novi

Nerina Poggese

Ornella Fiorini

Perluigia Napoleone

Ripalta Guerrieri

Salvatore Tommasi

Simona Corbo

 

Sezione PROSA INEDITA

Alessio Petretto

Anna Bastelli

Antonella Vinciguerra

Antonio Lo Schiavo

Benedetto Bagnani

Domenico Cicellini

E LI PAROLIS ‘A SE FAN MUSICA

 

Le poesie di Aldo Polesel (ma anche Federico Tavan e Pierpaolo Pasolini) sono i testi delle canzoni di Franco Giordani, cantore della friulanità, in concerto a Cordenons il 4 aprile nell’ambito delle celebrazioni della Festa regionale del Friuli (3 aprile) Ore 20.30 Sala Consiliare.
Il 3 aprile è la fieste de Patrie dal Friûl, la festa del popolo friulano. Il 3 aprile 1077, a Pavia, l’imperatore Enrico IV concedeva al Patriarca Sigerardo l’investitura feudale con prerogative ducali su tutta la contea del Friuli alla quale, l’11 giugno dello stesso anno, si aggiungevano anche la Marca di Carniola e la Contea d’Istria. Il 3 Aprile del 1077 nasceva, dunque, una nazione libera con una propria autonomia e dignità. E’ d’uso, in questa particolare ricorrenza, esporre la bandiera del Friuli. Nel marzo 2015, la ricorrenza è stata regolamentata anche da una legge regionale Legge regionale 27 marzo 2015, n. 6
Istituzione della “Fieste de Patrie dal Friûl” – Istituzion de “Fieste de Patrie dal Friûl”.

IL PRIMO FRANCOBOLLO DEDICATO A CORDENONS

venerdì 11 maggio: serata “Buon Compleanno Cordenons: un francobollo per i 110 anni del Campanile”. ore 20.30 sala consiliare De Benedet, Centro Culturale via Traversagna Cordenons. Il Ciavedal presenta una serata di storia e divertimento per presentare il primo francobollo dedicato a Cordenons e al Campanile in occasione dei 110 anni dalla sua inaugurazione. Interverranno il Midway Chorus, i figuranti del Centro Anziani in costume dei ptimi del ‘900, Gino Argentin, Il Circolo Fotografico di Cordenons, Presentano Raffaele Cadamuro e Laura Brunetta. Intermezzo poetico affidato a Aldo Polesel. La prima serata ufficiale del Ciavedal del nuovo presidente Paolo Dalmazi. Sarà disponibile la cartolina ricordo con il francobollo con il timbro del primo giorno di emissione (5 maggio 2018, data del compleanno di Cordenons)
Sabato 12 maggio auguri sotto il Campanile, concerto della Filarmonica di Cordenons con ospite la Filarmonica di Caorle.Intermezzi a cura del Ciavedal con Aldo Polesel, Raffaele Cadamuro e Laura Brunetta. Sarà disponibile, ancora, la cartolina ricordo.

RINNOVO AL VERTICE DEL CIAVEDAL

Il Gruppo Cordenonese del Ciavedal cambia pagina, Lucio Roncali presidente storico in carica dal 2003, lascia il posto a Paolo Dalmazi – 56 anni, titolare di una casa di produzione multimediale – che sarà coadiuvato dai vicepresidenti Raffaele Cadamuro e Aldo Polesel, già figure di riferimento del sodalizio. Tesoriere confermato Andrea D’Andrea mentre Loris Chiesurin sarà il nuovo segretario. Il direttivo viene completato da Rino Cozzarin, Dino D’Andrea, Cristina Springolo, Adriano Leonardo Turrin, Elio De Anna. A Lucio Roncali è stato poi attribuita la nomina di presidente onorario. Tutte le nomine sono state votate all’unanimità dal consiglio a conferma dell’unità del gruppo che ora si ritroverà per definire l’organizzazione degli impegni già assunti e completare il programma delle attività.
Paolo Dalmazi, cordenonese di adozione abitandovi dal 1970, è – tra l’latro- il regista del filmato “Corte Naones, parlà par Cordenons” vincitore del premio del Comune di Cordenons all’ultima edizione del Premio Appi e di numerose produzioni per aziende locali e del duo I papu. Di fatto – ha detto il neopresidente – sarà un triumvirato che guiderà l’associazione nei prossimi tre anni, avvalendosi della collaborazione del consiglio direttivo e dei soci per dare continuità ai valori e alle tradizioni del gruppo e di Cordenons. Una continuità con il passato guardando al futuro del Ciavedal che ha raggiunto i 150 soci e vanta la maggiore produzione di libri dedicata a Cordenons e alla cordenonesità.
Per Cadamuro – autore di vari volumi sulla storia locale e recentemente premiato a Roma per la Storia di Cordenons a fumetti (assieme a Rino Cozzarin, con le illustrazioni di Giulia Turrin e Riccardo Pasqual) – e Aldo Polesel (poeta ormai riconosciuto oltre i confini regionali) si tratta della conferma del lavoro svolto in questi anni e che li ha visti protagonisti di numerose manifestazioni.

Riassumiamo l’organigramma del Ciavedal
Presidente Paolo Dalmazi
Vicepresidente Raffaele Cadamuro , Aldo Polesel
Tesoriere Andrea D’Andrea
Segretario Loris Chiesurin
Presidente onorario Lucio Roncali
Consiglieri Rino Cozzarin , Cristina Springolo, Dino D’Andrea, Leonardo Adriano Turrin, Elio De Anna

Collegio Revisori dei Conti
Antonio Mio , Maria Luisa De Piero, Lorella Taiariol

Collegio dei Probiviri
Pietro Bozzer, Ubaldo Muzzatti , Renato Furlan

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